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martedì 19 aprile 2011
Cose cosi' fanno riflettere...
Domenica mattina un mio caro amico e collega, persona con cui ho iniziato a correre nel 2007, sportivo da una vita, normopeso, 45enne, in forma (dopo aver corso FINORA tre maratone con la perla di Treviso in 3:45), non fumatore o bevitore, ha avuto un infarto...
Per fortuna la tempestiva decisione di chiamare l'ambulanza e' stata cruciale: 30' in piu' e la situazione sarebbe peggiorata molto... (notare che il mio amico era sempre cosciente, non e' svenuto o roba del genere... gli pareva di avere una congestione all'inizio)
I suoi fattori di rischi sono bassissimi, eppure una coronaria si e' ostruita al punto da provocare l'infarto e il conseguente intervento endoscopico per dilatare il vaso, rimuovere la "sporcizia" e innestare un anellino per mantenere il vaso dilatato...
Mi chiedo come tutto cio' sia possibile...
Non e' che e' uno che ha cominciato a correre dal nulla... ha sempre fatto sport a livelli agonistici (tennis) e la corsa e' subentrata appena 4 anni fa e ha preso il sopravvento sui suoi gusti sportivi. In realta', questo inverno aveva ripreso anche il tennis (un po' a scapito della corsa) partecipando ai campionati a squadre di serie C (o quello che e' ora...).
Come la mettiamo? Perche' ci vengono giocati questi brutti "scherzi"???
Allora e' proprio, e solo, il destino a decidere?
Uno puo' mangiare bene, fare sport, non fumare e chissenefrega gli viene un infarto?
E l'altro mangia, beve, fuma e non fa un cazzo e vive fino a 90 anni...
Per fortuna il pericolo e' passato, ma i pensieri restano... restano in me, non oso immaginare cosa possa pensare lui...
Chi riesce a trovare un senso?
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