Visualizzazione post con etichetta crampi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta crampi. Mostra tutti i post

lunedì 9 maggio 2011

4:02:38 non e' muro ma almeno e' personale!



Alla fine questa maratona di Trieste e' andata bene. Fino ai 36km era come la speravo, poi negli ultimi 6km ho perso poco meno di 3 minuti che hanno fatto la differenza...

Ma andiamo con ordine.
Prima della partenza ritrovo un po' di amici: Vale, Stefano, Margantonio, Agnese (doublea), Foia... Sempre un piacere incontrare persone che condividono la stessa tua passione.

Per la prima volta in vita mia riesco a partire a un metro dai palloncini delle 4 ore. Nei primi km sono proprio dietro: qualche ventata mi manda anche i palloncini sulla testa! :-)
Mi trovo subito con Foia, anche lui alla caccia delle 4 ore.
Dopo pochissimo (diciamo al secondo-terzo km) visto che la strada e' larga e a stare dietro ai pacer si correva un po' stretti, decidiamo di sopravanzarli leggerissimamente. Il ritmo e' buono e le gambe girano. Il meteo e' ancora clemente: sole si', ma non a picco e qualche refolo di vento. Procediamo.
La compagnia di Foia (Francesco) e' ottima: si parla, si passa il tempo. Il percorso e' pianeggiante e i primi 20km filano via lisci lisci. Senza neanche accorgersene i palloncini delle 4 sono dietro di 500m.

Alla mezza passiamo in 1:57. Non so se sta qui l'errore che ha determinato il resto della corsa... La mia idea era, visto che tra il 20esimo e il 25esimo km c'erano tre tratti di salita decentemente impegnativa, di portarmi avanti cronometricamente fino alla mezza e poi non perdere tanto fino al 25esimo. Di li' in poi sarebbe stata leggera discesa per 10km fino al 35esimo.

Con Foia imbocchiamo la strada costiera che ci portera' al lungomare di Trieste e sono 10km in cui cerco di "estraniarmi" (anche se con uno scarso successo).
Foia, verso il 28esimo, mi stacca (finira' abbattendo il muro delle 4... bravo!) e resto solo.
Mi giro ogni tanto a vedere i palloncini e sono sempre li'. Bene cosi'.

Arrivo al 35esimo un po' affaticato nonostante la discesa: sara' il caldo, sara' altro, mah...
Da qui e' tutto piatto fino all'arrivo.

Il timore crampi diventa un fatto compiuto verso il 36esimo: primo crampo alla gamba sinistra (strano di solito e' la destra quella che mi da' problemi), retro coscia. Mi fermo un attimo e mi stretcho. I palloncini sono ancora dietro.
Riparto, ovviamente piu' cauto, e proseguo per altri 2-3km.
Nel frattempo mi affianca Vale (mjavale) che sta effettuando un recupero imperioso negli ultimi km e finira' abbondantemente sotto le 4 (3:55 se non sbaglio). Mi offre (grazie!) caramelle e acqua ma io declino l'offerta: dal punto di vista alimentare-idrico non avevo problemi... erano solo i crampi ad essere in agguato.
Poco dopo (seconda sosta crampi) i palloncini mi raggiungono. Di fatto ci sono solo i due pacer...! Li aggancio e per qualche centinaio di metri corro con loro. Scenetta epica: il pacer giovane e' in crisi (?!?!) e ogni tanto perde colpi. Il vecchio (almeno MM60) procede declamando poesie a memoria!!! Troppo grande!!!!
Sui versi de L'infinito di Leopardi mi fermo per la terza volta. A questo punto i palloncini sono andati.
Di li' in poi mi assesto su uno scadente ritmo di corsa e punto all'arrivo. Gli ultimi 500m, effetto traguardo, scatto e faccio un ottimo sprint (a dire il vero), superando due runner che avevo messo nel mirino (vittoria di Pirro...!).

Traguardo in real time: 4:02:38.
All'arrivo famiglia ed amici ad attendermi. Esordio sulla mezza per mio fratello (1:56 non male come prima) e non competitiva per moglie (figlie a casa con postumi di virus gastro-intestinale...).
Medaglia fetente ma soddisfazione (anche se non totale) per il traguardo.

Cosi' la mia quarta maratona va in soffitta.

Che dire...

- Dopo Roma non ho fatto i km che avrei voluto e questo probabilmente ha influito sulla mancata freschezza finale.

- Non accampo nessun tipo di scusa per caldo o percorso: era la giornata buona per abbattere il muro (come hanno fatto molto bene Vale e Foia)... i casi sono due: o ho sbagliato tattica (ma secondo me non era tanto fuori di testa... anche se fossi passato alla mezza un po' piu' lento non credo sarebbero cambiate le cose) oppure ieri quello valevo, e quindi va bene cosi'. Come ho avuto modo di verificare altre volte io non sono un tipo che si spreme e "muore" pur di arrivare: ascolto il mio corpo e, forse a volte un po' troppo prudentemente, lo assecondo. I crampi sono un segnale: vuol dire che non ero allenato per le 4 ore. Punto. Ripeto: va bene cosi'! :-)

- In ogni caso e' il mio personale: dopo, a questo punto, l'"anomalo" 4:07 a Trieste nel 2008, ho inanellato un 4:19 a Venezia 2010, un 4:10 a Roma 2011 e ora un 4:02... Sto progredendo e lo faccio pian piano. Credo/spero che in questo modo non vado a forzare troppo e a rischiare traumi o quant'altro. Se ho pazienza per correre per 4 ore, avro' anche pazienza per aspettare qualche mese in piu' per fare una maratona in meno di 4 ore... e senno' fa niente. E' il correrla, la maratona, che mi piace, in primis...

- Dal 26 ottobre scorso ho corso 3 maratone (in poco piu' di 6 mesi): non avrei mai creduto di poterlo fare... e tutte con miglioramenti... Ora e' meglio se riposo un po' e poi pensero' alla maratona autunnale (Venezia)... Come al solito non vorrei solo buttar via questa forma che ho ora...

- Per quel che riguarda l'organizzazione della maratona mi riservo un post successivo. Diciamo che se durante la corsa tutto e' andato ok, il post gara, dalla medaglia al ristoro, e' stato UN DISASTRO... ma ci tornero'...

lunedì 25 ottobre 2010

Zanger a Venezia - Considerazioni


E parliamo di questa maratona di Venezia 2010…!

Le premesse sono eccezionali… Il blogpoint al sabato presso l'Expo e' veramente fantastico. Conosco un sacco di bloggers e anche se e' la prima volta che ci vediamo mi sembra già' di conoscerli tutti.
Yogi, erMoro, Master Runners, Giovanni56, Simone e Anita, Filippo, Orzowei, e poi la mia memoria fa cilecca… non si offendano quelli che dimentico!!!! ;-)

Torno a Trieste per cena (dlin! campanello d'allarme!!! ERRORE!).

Vado a letto presto (prima delle 23) ma la sveglia mi sveglia alle 3:15AM per prendere il treno da Trieste (dlin!!! ERRORE!!!). Dalle 4:30 alle 6:25 sono in treno.
Colazione alla stazione di Mestre (cappuccino e brioche… dlin!! ERRORE!!!) e navetta per Stra.

Arrivato col primo bus trovo un'atmosfera abbastanza silenziosa e assonnata. Cielo coperto, bruma mattutina, poca gente (per ora!)…
Mi cambio e mi preparo ad incontrare altri blogger.
Finalmente conosco anche Alvin, Pasteo e Fat. La foto di gruppo la cippo perché bloccato dall'ingorgo umano enorme tra bagni e spogliatoi.
Comunque sacca consegnata in tempo e torno verso la partenza.

Il fido Yogi cerca di farmi ragionare a riguardo del ritmo iniziale da tenere. Lo ascolto, sarei anche tentato di stargli appiccicato ma allo sparo comincio a corricchiare e già mi metto davanti a lui di qualche metro.
"Giovane impetuoso" mi definirà e, seppur non proprio giovane, mi comporto proprio da impetuoso… Sto al passo per un paio di km ma poi mi ritrovo solo e in una specie di trance in cui corro al ritmo delle 4h e tutto sembra filare bene, perfettamente in sintonia col creato. Sorry Yogi…

Il mio ragionamento e': l'obiettivo sarebbero le 4 ore, se corro a 6'/km dopo non ce la farei a recuperare negli ultimi 10km, per cui tento di tenere e poi magari, pur rallentando, forse ce la faccio…
Passano i vari paesi lungo il Brenta, un sacco di band che suonano, una barca piena di gente con le vuvuzela che incitano, uno che sta nuotando seguito da un codazzo di canoe, mani di bambini protese per dare/ricevere un 5… tutto splendido!!!
Ad un certo punto aggancio pure Angelo, del CAI Pistoia amico di Ezio. Mi dice "corriamo assieme per un paio di km?" Beh quel "paio" di km diventano una quindicina!

Ad un certo punto arriviamo verso il 30esimo km e li' il conto mi viene presentato: mal di pancia e, soprattutto, CRAMPI. Non sono mai stato "tipo da crampi" ma tutti quelli che non ho mai patito in passato arrivano assieme ora!!!!
Situazione: crampi ad entrambe le gambe (!) e su tre (3) fasce muscolari diverse (!!!): polpacci, retro cosce e vasti mediali. Di colpo divento un albero con due tronchi!!!! Ovviamente mi fermo, stretcho un po' e provo a camminicchiare per un po'… Devo rifermarmi ancora un po' di volte. Poi riesco a riprendere molto lentamente. Sento che i crampi aspettano solo una mia accelerata per rifarsi vivi…

Pian piano proseguo. Al parco di San Giuliano, verso la fine, l'immenso Yogi mi fa capire che c'e' sempre da imparare dagli altri. Al suo passo costante mi passa, cerca di incitarmi a stare con lui (e di questo lo ringrazio), ma proprio non ce la faccio…
Nel frattempo il buon Angelo, veramente troppo gentile ad aver corso con me ed aver cercato di aspettarmi, prosegue anche lui al suo buon passo.
A questo punto sono solo, alla fine del parco e col ponte che mi aspetta.

Piccolo inciso: quanto spaccagambe erano quelle tre salite dei sotto e sovrappassi??? Mortacci…

Lungo il ponte ritrovo quantomeno una certa costanza nella corsa, che pero' ora mi fa viaggiare a ritmi decisamente alti. Di fatto il ponte non lo vivo male.
Ripensandoci il muro, quello psicologico, quello che ti fa vivere come se la benzina fosse finita e le lampadine fossero spente, non mi pare di averlo provato (come neanche successe nel 2008 per la prima maratona). "Semplicemente" sono i crampi, o meglio il rischio crampi, a farmi da pacer: tu vai, se acceleri un zinzino troppo ti fermo io.

A questo punto sono a Venezia, zona porto. Un paio di km che non vivo ne' bene ne' male. Ho chiaramente capito, già sul ponte, che nulla al mondo mi farà arrivare in tempo, e neanche per migliorare il personale di 4:07.

Parentesi: in effetti ai 30 ero passato in 2:51: avevo 1 ora e 9 minuti per fare 12km: bastavano 5'45"/km per potercela fare. Ad avere le gambe in un'altra condizione non era del tutto mal pensata la cosa… E poi fiato e condizione generale erano, tutto sommato, sufficienti. Solo sti crampi… grrr

Vabbe'. Finalmente arriva la teoria di ponti. Duri. Nient'altro. Paura di scivolare sul legno bagnato (probabilmente infondata).
Ponte sul canale. Altri ponti.

Fatto l'ultimo ponte vedo l'arrivo. Sono deluso. Arrabbiato no, deluso. Cio' nonostante, quasi di sorpresa, mi scappa una lacrimuccia. E li' forse capisco che comunque sia andata e' stata una grande esperienza. In fondo non ho mollato. I crampi mi volevano seduto sul camion scopa e io li ho portati, invece, a Venezia. Neanche i 14 maledetti ponti han potuto bloccare questa mia risoluzione.

Vedo, poi, gente che arriva in lacrime, piena di gioia, entusiasmo… E io chi sono per essere così presuntuoso da permettermi di essere arrabbiato per il mio 4:19 finale? La maratona va rispettata, e con essa le persone che la corrono e la finiscono, in qualsiasi condizione.

Così' taglio il traguardo e mi scappa pure una V di vittoria con la mano.

Arrivato vedo solo Ezio. Purtroppo di li' in poi non vedrò nessun blogger o forumendolo e questa e' la cosa che più mi dispiace.

Per concludere, piccola analisi su questa mia seconda maratona:

Aspetti positivi:
- averla finita
- aver conosciuto tanti blogtrotters, uno meglio dell'altro
- aver imparato delle cose nuove su ritmi e preparazione
- aver confermato che, di riffa o di raffa, posso fare una maratona (e non che la prima era un caso o un exploit isolato)

Aspetti negativi:
- riscontro cronometrico
- crampi dal 30esimo km
- mal di pancia

Cause:
- solo due lunghi (25 e 30km) durante la preparazione
- sabato su e giù tra Trieste e Mestre per i pettorali (stanchezza)
- sveglia alle 3:15 per prendere il treno (pesante stanchezza)
- non aver ascoltato Yogi. :-)

Leggo in questo momento un commento di Yogi su un altro blog:
"meglio provare e poi pentirsi che pentirsi di non aver provato"
Beh, questo mi rincuora… c'ho provato.

E poi, come scrive Fat nel suo blog, finire una maratona dando il massimo di quello che si ha e' comunque un successo.
Almeno questo l'ho fatto!