Le premesse sono ottime con un gradevolissimo blogpoint presso l'expo in cui ritrovo un po' di blogger gia' conosciuti a Venezia nel 2010 e ne conosco di altri finalmente dal vivo.
Inutile dire che i blogtrotters sono sempre fantastici e familiari...
Foto di gruppo
Yogi e Zanger-signora
RB e Zanger-signora in "Professione reporter"
Lasciamo un segno...
Pizzolato e Zangrando si mettono in posa vicino al mitico GIAMPY !!!! ;-)
La sera del sabato cena SPAZIALE al mitico Cantinone in piazza Testaccio. RB si preoccupava di eventuali defezioni... beh quasi non ci stavamo!!!
De bruschettae non est disputandum...
Tanti blogtrotters affamati!
Un grazie ENORME a RB e Yogi per l'organizzazione sopraffina!!!!
E arriviamo alla domenica della corsa...
Pre-gara "pieno" con ritrovo prima con gli orange della Running Evolution (e rito Maori d'iniziazione):
Il presidente Fausto mi "inizia"!!!
Maratoneti Orange in posa!
La corsa:
la frase che ho piu' sentito in questo weekend e' stata "Roma non e' maratona da PB"... mai parole furono piu' azzeccate!!! :-(
Partenza spettacolare con 16000 e rotti runner pronti ad affrontare 42km di gioie, dolori e passione...
Clima per me ottimale e vai con lo sparo!
Alla partenza
Parto a 5:35/5:40 come da programma, ritmo non troppo audace ma in linea con l'obiettivo di scendere sotto le 4 ore... Il percorso si presenta subito "caratteristico" per via dei sampietrini... non pensavo di poterli soffrire cosi' tanto: grossi, spesso irregolari e sbilenchi... caviglie, ginocchia e schiena ringraziano!!!
Vedo piu' di una caduta gia' all'inizio, tocca stare molto attenti.
Un altro elemento "caratteristico" le salitelle che all'improvviso spezzano il ritmo: brevi ma "nervose", intense tanto piu' quanto si e' avanti nella corsa...
Procedo "di conserva" gestendo il ritmo, sempre piu' o meno fisso su quanto voluto.
Ai ristori bevo un po' e prendo i gel che porto con me piu' o meno ogni 10km. I primi 3-4 minuti dopo ogni gel li "accuso" nel senso che sento lo stomaco assimilare la sostanza senza troppa gioia... Pero' reputo saggio mantenere le forze per dopo, anche se magari ora non sento il bisogno di mangiare.
Il percorso si snoda bello e vario:
Umore buono!
Go Zanger go!
Passo la mezza in 1:59:50, in perfetta media sperando in uno split leggermente negativo... Mi sento ancora bene; il passo e' buono, la tanta gente che corre con me a volte mi aiuta a non pensare alla fatica...
Mi sto avvicinando al 30esimo km e qualche preoccupazione comincio ad averla: a 30km, qualche mese fa a Venezia, sono miseramente crollato in preda a crampi su entrambe le gambe dopo aver corso negli stessi tempi di oggi...
Beh oggi la musica e' un po' diversa. Passo il 30esimo senza problemi di crampi in 2:51:28... ho a disposizione 1:08:32 per fare 12.2km. Chiaramente tra il 25esimo ed il 30esimo ho avuto una flessione: perdo 1 minuto sulla tabella di marcia, ma almeno la condizione c'e' ancora.
Ora basterebbe correre a 5:37/km per riuscire a stare sotto le 4 ore... fattibilissimo!
Pero' iniziano i problemi... al 32esimo cerco invano l'amico Yogi per vedere se c'e' ancora all'appuntamento all'Ara Pacis ma evidentemente ha gia' recuperato Maxrunner. Nondimeno corro qualche km ancora bene nella speranza di recuperarli, ma inutilmente...
In piazza Navona (35esimo o giu' di li') corro ancora un km quasi in trance: 5:35/km. Vedo mia moglie Barbara che mi incita ma poco dopo un principio di crampo al retro coscia mi obbli ga a rallentare per "sentire" la situazione. Decido di correre tranquillo per un km per vedere come va. Sembra gestibile...
Mi sento quasi pronto a ritentare le 4 ore negli ultimi 6km quando le maledette salitine cominciano e mi stroncano ogni velleita'... oltre a cio' ricominciano i sampietrini e forse i peggiori dell'intero tracciato...
Niente... capisco in 2km che le 4 ore rimarranno ancora li'... per altri 1-2km accarezzo l'idea di tentare almeno il PB (sotto 4:07) ma proprio non ci siamo piu'. Ancora salite, sampietrini e l'ovvia fatica accumulata fino a qui...
Qualche energia ce l'ho ancora per fare il pirla davanti alla macchina fotografica...
...di nervi piu' che di muscoli...
Hulk Hogan de noantri!
Insomma, ecco il conto... l'ultimo km con la salita verso il Colosseo e' tortura fisica e psicologica...!!!
Bon... pazienza... taglio il traguardo in 4:10:46 che alla fine, viste anche le esperienze di altri, non mi va neanche tanto male... e' una maratona, almeno per me, dura, con gli ultimi km perfidamente duri e severi.
Un esame nell'esame... sono comunque fiero di averlo passato...
Morale della favola: maratona bella per la cornice (secondo me meno per alcuni episodi organizzativi quali 4 incontri con ambulanze/vigili del fuoco in contromano a sirene spiegate NEL percorso di gara!), fantastica per la compagnia, un po' meno per il risultato ma tutto sommato positiva!
Prossimo impegno? Io punterei alla maratona di Trieste dell'8 maggio prossimo... che dite? esagero?

























